Il Mistero di Dio è nel vostro cuore e sempre si adempie la Mia volontà quando abbracciate il Mio amore.
Io Sono Luce e gioia, pace ed amore, misericordia e perdono, Sono il Signore.
Miei amati e diletti figli, figli della luce, figli della Mia misericordia, figli del Mio cuore, il Mio cuore è sempre gioia e pace, il Mio cuore è sempre misericordia senza fine, abisso senza fondo, che vi cerca per donarvi solo luce con la grazia della salvezza; ma siete voi che avete la chiave per aprire la porta del cuore ove risiedo e dimoro e attendo l'apertura della porta che vi irradia del Mio amore e della Mia grandezza sublime che è il Mio perdono.
Voi avete nelle vostre mani la chiave che vi apre la porta della Vita, voi figli Miei avete nel vostro cuore il sublime ed eccelso faro di viva luce che vi dona la grazia di vedere con gli occhi dello spirito la Mia Luce, la luce del Mio Santo Volto, il Volto dell'amore, il Volto della misericordia il Volto del perdono: Gesù, Colui che chiama il vostro cuore al Mio amore, alla Vita, perché Io Sono l'amore e la Vita figli Miei.
E quella chiave è la vostra volontà d'amore, quella chiave è nella vostra scelta, perché, Mie amate creature, voi siete liberi di amare, voi siete liberi di abbracciare la luce, voi siete liberi di donarmi il vostro amore, voi siete liberi di seguirmi e di poggiare i vostri piedi sulle Mie orme, le orme di Gesù, il Divin Redentore, la Luce del mondo.
Io Sono figli Miei, Io sono la voce del cuore che vi chiama con la voce della misericordia, Io sono l'eccelsa luce che vi indica la via del ristoro e della pace, Io vi affianco nel ristoro con la Mia Parola e vi sazio e vi cibo del Mio Amore, Io sono Colui che con amore e pace vi istrada sulla via della grazia della salvezza e Io amo ogni creatura dal profondo del Mio cuore con gioia di vita e di amore, gioia di pace e di dono sublime di ogni letizia, ed Io solo Sono la via della pace e della vita che con la Mia Parola vi guida al Mio Monte santo la vetta della Vita ove Io attendo per coronarvi figli della luce, Miei figli, figli di Dio, il Dio misericordioso dei vostri padri: Abramo, Isacco, Giacobbe, Giuseppe e tutti gli altri Miei amati e gloriosi martiri che hanno dato la loro vita alla Mia vita seguendo la via del Mio amore e della Mia pace e ora sono tutti con Me nella Gerusalemme celeste accanto al cuore della Vita, sono nella vita che mai muore e che splende della grandezza sublime di ogni celestiale grazia di totale abbandono al Cuore del Signore e vivono la Mia grandezza, vivono la Mia gloria ed Io Sono Dio il cuore dell'Amore che li abbraccia e vi abbraccia con ogni splendore di luce, e dona a voi figli della Mia amata terra il calore del paradiso con la preghiera degli Angeli e dei Santi che vi esortano a non abbandonare il cammino e ad essere perseveranti e costanti nella preghiera che dona riparo dalla tenebra e il canto dell'amore degli Angeli e dei Santi è sempre accompagnato dalla preghiera della grazia del Mio cuore che è viva misericordia perché Maria la dolce Madre del Mio Cuore l'Umile Ancella del Signore è sempre in trepidante preghiera di amore per tutti voi figli Miei e figli suoi, specialmente per coloro che non vogliono distogliere lo sguardo dalle cose del mondo, specialmente per coloro che vivono la tenebra del cuore e del suo dolore.
Oggi è un giorno speciale è un giorno di viva grazia che scende dal cielo con la voce della Vita che dal profondo dell'altezza dei cieli giunge ad ogni cuore e vi sprona e vi invita ad aprire la porta del cuore, vi invita ad unirvi alla grazia della Vita cantando con gioia e libera scelta la misericordia del Signore il sublime canto della preghiera del cuore, cantate figli Miei, cantate con la dolcezza delle Parole che il Mio cuore vi dona e accompagnati dalla Madre Mia siate sempre sentinelle d'amore che acclamano e vivono la Mia misericordia come Luce che salva con la Mia Parola, la Parola del Signore, il lieto annuncio del cuore a tutte le genti.
Osanna al Figlio di Davide Osanna al Redentore.
La mia benedizione che è la benedizione della Vita scende nel vostro cuore con la Mia pace, pace a voi figli Miei, pace a voi nel Mio Nome Santo che è Gesù: l'Emmanuele; e arriva e si imprime nel vostro cuore con il fuoco della Vita il Mio Amore, l'Amore Santo, il Divin Amore, il Consolatore, lo Spirito Santo che è Dio brezza di amore e di vita che vi dona la grazia dell'Amore.
Vivete la Mia consolazione con l'abbraccio del calore del Mio cuore che è il cuore di Colui che ama e salva.
Gesù l'Emmanuele.
Discorso di Paolo davanti al re Agrippa
[1]Agrippa disse a Paolo: «Ti è concesso di parlare a tua difesa». Allora Paolo, stesa la mano, si difese così: [2]«Mi considero fortunato, o re Agrippa, di potermi discolpare da tutte le accuse di cui sono incriminato dai Giudei, oggi qui davanti a te, [3]che conosci a perfezione tutte le usanze e questioni riguardanti i Giudei. Perciò ti prego di ascoltarmi con pazienza. [4]La mia vita fin dalla mia giovinezza, vissuta tra il mio popolo e a Gerusalemme, la conoscono tutti i Giudei; [5]essi sanno pure da tempo, se vogliono renderne testimonianza, che, come fariseo, sono vissuto nella setta più rigida della nostra religione. [6]Ed ora mi trovo sotto processo a causa della speranza nella promessa fatta da Dio ai nostri padri, [7]e che le nostre dodici tribù sperano di vedere compiuta, servendo Dio notte e giorno con perseveranza. Di questa speranza, o re, sono ora incolpato dai Giudei! [8]Perché è considerato inconcepibile fra di voi che Dio risusciti i morti?
[9]Anch'io credevo un tempo mio dovere di lavorare attivamente contro il nome di Gesù il Nazareno, [10]come in realtà feci a Gerusalemme; molti dei fedeli li rinchiusi in prigione con l'autorizzazione avuta dai sommi sacerdoti e, quando venivano condannati a morte, anch'io ho votato contro di loro. [11]In tutte le sinagoghe cercavo di costringerli con le torture a bestemmiare e, infuriando all'eccesso contro di loro, davo loro la caccia fin nelle città straniere.
[12]In tali circostanze, mentre stavo andando a Damasco con autorizzazione e pieni poteri da parte dei sommi sacerdoti, verso mezzogiorno [13]vidi sulla strada, o re, una luce dal cielo, più splendente del sole, che avvolse me e i miei compagni di viaggio. [14]Tutti cademmo a terra e io udii dal cielo una voce che mi diceva in ebraico: Saulo, Saulo, perché mi perseguiti? Duro è per te ricalcitrare contro il pungolo. [15]E io dissi: Chi sei, o Signore? E il Signore rispose: Io sono Gesù, che tu perseguiti. [16]Su, alzati e rimettiti in piedi; ti sono apparso infatti per costituirti ministro e testimone di quelle cose che hai visto e di quelle per cui ti apparirò ancora. [17]Per questo ti libererò dal popolo e dai pagani, ai quali ti mando [18]ad aprir loro gli occhi, perché passino dalle tenebre alla luce e dal potere di satana a Dio e ottengano la remissione dei peccati e l'eredità in mezzo a coloro che sono stati santificati per la fede in me.
[19]Pertanto, o re Agrippa, io non ho disobbedito alla visione celeste; [20]ma prima a quelli di Damasco, poi a quelli di Gerusalemme e in tutta la regione della Giudea e infine ai pagani, predicavo di convertirsi e di rivolgersi a Dio, comportandosi in maniera degna della conversione. [21]Per queste cose i Giudei mi assalirono nel tempio e tentarono di uccidermi. [22]Ma l'aiuto di Dio mi ha assistito fino a questo giorno, e posso ancora rendere testimonianza agli umili e ai grandi. Null'altro io affermo se non quello che i profeti e Mosè dichiararono che doveva accadere, [23]che cioè il Cristo sarebbe morto, e che, primo tra i risorti da morte, avrebbe annunziato la luce al popolo e ai pagani».
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